Cos'è il Sismabonus
Il Sismabonus è la detrazione per gli interventi antisismici prevista dall'art. 16 D.L. 63/2013, con aliquote dal 50% all'85% in funzione del miglioramento della classe di rischio, maggiorate per le parti comuni condominiali.
Ad agosto 2026 la cessione per nuove spese è chiusa dal 30 marzo 2024 (D.L. 39/2024, convertito in L. 67/2024), ma i crediti Sismabonus già maturati restano cedibili sul mercato secondario, attivo e legittimo ai sensi dell'art. 121, comma 6-quater, D.L. 34/2020. Un'eccezione rilevante riguarda i comuni dei crateri sismici 2009 (L'Aquila) e 2016 (Centro Italia), per i quali la cessione è stata prorogata dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025).
Quanto vale oggi un credito Sismabonus
| Tipologia | Quotazione indicativa |
|---|---|
| Sismabonus complessivo | 72-78% |
| Aliquote 80-85% | i più liquidi del comparto |
Lo sconto è il complemento a 100: quotazione 75 significa sconto del 25%. Un credito ben documentato vale 2-4 punti percentuali in più: la qualità della documentazione di origine è il primo fattore di prezzo su cui il cedente può intervenire.
Perché gli 80-85% sono i più liquidi
Il mercato considera i crediti Sismabonus con aliquota 80-85% i più liquidi del comparto: la domanda degli acquirenti professionali si concentra su questi tagli, che permettono di compensare in F24 importi elevati con un numero ridotto di posizioni. Per chi vende, un credito all'80-85% ben documentato è la merce che si piazza più rapidamente, con sconti contenuti e tempi ridotti.
Vale la pena ricordare che la liquidità ha un costo per chi non la sfrutta: le quote annuali non utilizzate si perdono, quindi un credito fermo in attesa di condizioni migliori perde valore anno dopo anno. La tempestività della cessione è parte della strategia.
A chi si può cedere
Il mercato secondario dei crediti Sismabonus è aperto a tutti i soggetti con capienza fiscale. Ad agosto 2026:
- le banche si sono ritirate dal mercato per saturazione dei plafond;
- la domanda attiva proviene da imprese con capienza fiscale, holding e studi professionali;
- l'acquirente compensa in F24 IRES, IRAP, IVA, ritenute e contributi;
- la capienza minima consigliata è di 50.000-100.000 €/anno di F24, perché le quote annuali non utilizzate si perdono.
Per le imprese che operano nei crateri sismici 2009 e 2016, la proroga della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) mantiene inoltre aperta la cessione delle nuove spese: un canale che nel resto del Paese è chiuso dal 30 marzo 2024.
Tempi di cessione
| Taglio del credito | Tempo indicativo | Note |
|---|---|---|
| Sotto 100.000 € | 1-3 settimane | vendite rapide |
| Standard | 2-5 settimane | con due diligence |
| Oltre 1 milione € | 4-8 settimane | con Comfort Letter 0,3-0,8% del nominale |
La Comfort Letter è di fatto standard sopra i 500.000 €.
Verifiche prima di cedere o comprare
Per chi cede:
- verificare le quote annuali residue e la titolarità;
- raccogliere la documentazione completa dell'intervento: un credito documentato vale 2-4 punti in più;
- usare un contratto con condizione sospensiva ai sensi dell'art. 1353 c.c. e il pagamento contestuale al trasferimento o in escrow;
- scegliere un intermediario con valutazione gratuita e commissioni solo a successo.
Per chi compra:
- verificare la classe di rischio attestata e l'aliquota effettiva: gli 80-85% sono i crediti più liquidi;
- verificare la capienza F24: minimo consigliato 50.000-100.000 €/anno, perché le quote non usate si perdono;
- verificare l'assenza di ruoli erariali scaduti oltre 50.000 €, che vietano la compensazione (art. 28-bis D.P.R. 602/1973).
La responsabilità solidale del cessionario scatta solo in caso di concorso nella violazione con dolo o colpa grave (art. 121, comma 6, D.L. 34/2020): le verifiche servono a entrambe le parti per negoziare su basi corrette.
Sismabonus sulle parti comuni
Gli interventi sulle parti comuni condominiali godono delle aliquote maggiorate previste dall'art. 16 D.L. 63/2013. I crediti che ne derivano quotano nella parte alta del range 72-78%: per l'acquirente sono posizioni con aliquota elevata e documentazione condominiale strutturata, due fattori che riducono il rischio percepito e lo sconto richiesto.
Il risultato per il cedente è uno sconto contenuto e tempi di vendita nella fascia bassa del range, tipicamente 1-3 settimane per lotti sotto i 100.000 €. Per l'acquirente, la contropartita è la compensazione in F24 su IRES, IRAP, IVA, ritenute e contributi, con capienza minima consigliata di 50.000-100.000 €/anno: chi compra cerca capienza efficiente, e un credito ad aliquota alta produce più compensazione per ogni posizione gestita.
Domande frequenti
Posso cedere un credito Sismabonus maturato nel 2023?
Sì. I crediti già maturati restano cedibili sul mercato secondario ai sensi dell'art. 121, comma 6-quater, D.L. 34/2020.
Quanto vale un credito Sismabonus ad agosto 2026?
Indicativamente il 72-78% del nominale; i crediti con aliquota 80-85% sono i più liquidi del comparto.
A chi si può cedere?
A imprese con capienza fiscale, holding e studi professionali. Le banche si sono ritirate per saturazione dei plafond.
Nei crateri sismici la cessione è ancora possibile?
Sì: per i comuni dei crateri 2009 (L'Aquila) e 2016 (Centro Italia) la cessione è prorogata dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), anche per nuove spese.
Quanto tempo serve per vendere un credito Sismabonus?
Da 1-3 settimane sotto i 100.000 € fino a 4-8 settimane sopra il milione, con Comfort Letter (0,3-0,8% del nominale, standard sopra 500.000 €).
Che tutele ha il cedente?
La responsabilità solidale ex art. 121, comma 6, D.L. 34/2020 richiede concorso nella violazione con dolo o colpa grave: un cedente documentato non risponde degli usi successivi del credito.