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Vendere crediti Superbonus 110%: quotazioni, regole e processo

Aggiornato al agosto 2026

Autore: Marco Bianchi

Definizione

Un credito Superbonus 110% è un credito d'imposta derivante dagli interventi di efficienza energetica e riduzione del rischio sismico disciplinati dal D.L. 34/2020, cedibile a terzi nel mercato secondario anche dopo l'esaurimento della finestra per la cessione di nuove spese.

In sintesi

  • Dal 2024 la cessione per nuove spese è chiusa, ma i crediti già maturati nei cassetti fiscali restano cedibili ex art. 121 comma 6-quater D.L. 34/2020.
  • Le quotazioni di agosto 2026 si attestano tra il 72% e il 78% del valore nominale per i crediti da SAL già validati.
  • Le banche si sono ritirate: la liquidità passa da intermediari privati con Comfort Letter e verifiche di secondo livello.

Cos'è il credito Superbonus 110%

Il Superbonus 110% è l'agevolazione introdotta dall'art. 119 del D.L. 34/2020 (Decreto Rilancio) per gli interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico sugli edifici. In alternativa alla detrazione diretta in 4 o 10 quote annuali, il beneficiario ha potuto optare per la cessione del credito a terzi o per lo sconto in fattura.

Oggi, ad agosto 2026, la cessione del credito per nuove spese è consentita esclusivamente nei comuni dei crateri sismici del 2009 e del 2016. Per tutti gli altri contribuenti, ciò che conta è il mercato secondario: i crediti già maturati e presenti nei cassetti fiscali continuano a essere liberamente cedibili, purché in possesso dei requisiti previsti dall'art. 121 comma 6-quater del D.L. 34/2020.

Chi può vendere oggi un credito Superbonus

Possono vendere i titolari di crediti già maturati: imprese edili che hanno praticato lo sconto in fattura e non hanno capienza fiscale per compensarli; privati che hanno esercitato l'opzione di cessione e si ritrovano crediti nel cassetto fiscale; società cessionarie che hanno acquistato in passato e vogliono rivendere; banche e intermediari con plafond di compensazione esaurito.

Il requisito essenziale è la presenza del credito nel cassetto fiscale del cedente con residuo disponibile e l'assenza di cause di blocco (controlli preventivi ex art. 28-bis D.P.R. 602/1973, ruoli erariali superiori a 50.000 euro, profili di rischio individuati dal sistema di prevenzione delle frodi).

  • Credito già validato e presente nel cassetto fiscale
  • Nessun blocco attivo per controlli preventivi
  • Posizione fiscale regolare del cedente
  • Documentazione di cantiere ordinata (per la due diligence)

Come si calcola la quotazione

Il prezzo di un credito Superbonus sul mercato secondario dipende da quattro fattori: l'annualità di competenza (i crediti più recenti, compensabili più a lungo, valgono di più), il volume complessivo (le operazioni sopra il milione attirano acquirenti istituzionali con sconti minori), la qualità della documentazione (un fascicolo ordinato riduce il rischio percepito e il costo della due diligence) e la posizione fiscale del cedente.

A parità di condizioni, i crediti derivanti da SAL validati dall'asseveratore e già oggetto di visto di conformità vengono quotati 2-4 punti percentuali in più rispetto a crediti con documentazione incompleta.

Il processo di vendita con CreditiEdilizi.it

La vendita avviene in cinque fasi: valutazione preliminare gratuita tramite il form (24-48 ore), due diligence documentale con verifica di secondo livello, matching con acquirenti qualificati tra imprese con capienza fiscale e gruppi industriali, contrattualizzazione con condizione sospensiva ex art. 1353 c.c. e, infine, trasferimento del credito tramite piattaforma dell'Agenzia delle Entrate con pagamento contestuale su conto corrente dedicato (escrow).

I tempi medi, dal primo contatto all'accredito, sono di 2-4 settimane per operazioni standard e 4-8 settimane per operazioni sopra il milione di euro con Comfort Letter di studio terzo.

A chi conviene comprare crediti Superbonus

L'acquisto conviene a soggetti con capienza fiscale stabile: società di capitali che compensano IRES, IRAP e IVA con modello F24, holding con liquidità da impiegare in modo efficiente, studi professionali strutturati, general contractor con un portafoglio fiscale ampio.

Il rendimento dell'operazione deriva dallo sconto applicato: acquistando a 74 il credito che compensa 100 di imposte, il risparmio fiscale effettivo è del 26% sul capitale impiegato, con recupero della liquidità nel tempo della compensazione.

Quotazioni Superbonus

Valori indicativi di agosto 2026 sul mercato secondario.

Superbonus 110%: quotazioni

aggiornato al agosto 2026
Annualità% del nominale riconosciutaSconto per l'acquirenteNote
2023 (esercizio 2022)72-75%25-28%alta liquidità, più richiesti
2024 (esercizio 2023)74-77%23-26%
2025 (esercizio 2024)75-78%22-25%più appetibili: compensabili fino al 2035

Quotazioni indicative rilevate sul mercato secondario italiano. I valori si riferiscono alla percentuale del valore nominale riconosciuta al cedente. Non costituiscono offerta al pubblico né impegno contrattuale: il prezzo effettivo dipende da annualità, volume, documentazione e profilo fiscale del cedente.

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Domande frequenti

Si può ancora cedere il credito Superbonus per lavori nuovi nel 2026?

No, salvo i comuni dei crateri sismici del 2009 e del 2016. Per tutti gli altri contribuenti la cessione riguarda solo i crediti già maturati, liberamente cedibili nel mercato secondario.

Quanto vale oggi un credito Superbonus 110%?

Ad agosto 2026 le quotazioni indicative vanno dal 72% al 78% del valore nominale, a seconda dell'annualità, del volume e della qualità della documentazione.

Posso vendere un credito Superbonus derivante da sconto in fattura?

Sì. I crediti derivanti da sconto in fattura presenti nel cassetto fiscale dell'impresa che li ha maturati sono tra i più liquidi del mercato secondario.

La banca può rifiutarsi di comprare il mio credito?

Le banche hanno in gran parte cessato l'acquisto di crediti edilizi per saturazione dei plafond. Questo non incide sul valore del credito: esistono acquirenti non bancari con capienza fiscale.

Quanto tempo serve per vendere?

Da 2 a 4 settimane per operazioni standard, da 4 a 8 settimane per operazioni sopra il milione con Comfort Letter.

Cosa succede se il credito ha un blocco preventivo?

Un credito bloccato non può essere ceduto finché il blocco non viene rimosso. Possiamo analizzare la posizione e indicare il percorso più rapido per lo sblocco.

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