Cos'è il credito Superbonus 110%
Il Superbonus 110% è l'agevolazione introdotta dall'art. 119 del D.L. 34/2020 (Decreto Rilancio) per gli interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico sugli edifici. In alternativa alla detrazione diretta in 4 o 10 quote annuali, il beneficiario ha potuto optare per la cessione del credito a terzi o per lo sconto in fattura.
Oggi, ad agosto 2026, la cessione del credito per nuove spese è consentita esclusivamente nei comuni dei crateri sismici del 2009 e del 2016. Per tutti gli altri contribuenti, ciò che conta è il mercato secondario: i crediti già maturati e presenti nei cassetti fiscali continuano a essere liberamente cedibili, purché in possesso dei requisiti previsti dall'art. 121 comma 6-quater del D.L. 34/2020.
Chi può vendere oggi un credito Superbonus
Possono vendere i titolari di crediti già maturati: imprese edili che hanno praticato lo sconto in fattura e non hanno capienza fiscale per compensarli; privati che hanno esercitato l'opzione di cessione e si ritrovano crediti nel cassetto fiscale; società cessionarie che hanno acquistato in passato e vogliono rivendere; banche e intermediari con plafond di compensazione esaurito.
Il requisito essenziale è la presenza del credito nel cassetto fiscale del cedente con residuo disponibile e l'assenza di cause di blocco (controlli preventivi ex art. 28-bis D.P.R. 602/1973, ruoli erariali superiori a 50.000 euro, profili di rischio individuati dal sistema di prevenzione delle frodi).
- Credito già validato e presente nel cassetto fiscale
- Nessun blocco attivo per controlli preventivi
- Posizione fiscale regolare del cedente
- Documentazione di cantiere ordinata (per la due diligence)
Come si calcola la quotazione
Il prezzo di un credito Superbonus sul mercato secondario dipende da quattro fattori: l'annualità di competenza (i crediti più recenti, compensabili più a lungo, valgono di più), il volume complessivo (le operazioni sopra il milione attirano acquirenti istituzionali con sconti minori), la qualità della documentazione (un fascicolo ordinato riduce il rischio percepito e il costo della due diligence) e la posizione fiscale del cedente.
A parità di condizioni, i crediti derivanti da SAL validati dall'asseveratore e già oggetto di visto di conformità vengono quotati 2-4 punti percentuali in più rispetto a crediti con documentazione incompleta.
Il processo di vendita con CreditiEdilizi.it
La vendita avviene in cinque fasi: valutazione preliminare gratuita tramite il form (24-48 ore), due diligence documentale con verifica di secondo livello, matching con acquirenti qualificati tra imprese con capienza fiscale e gruppi industriali, contrattualizzazione con condizione sospensiva ex art. 1353 c.c. e, infine, trasferimento del credito tramite piattaforma dell'Agenzia delle Entrate con pagamento contestuale su conto corrente dedicato (escrow).
I tempi medi, dal primo contatto all'accredito, sono di 2-4 settimane per operazioni standard e 4-8 settimane per operazioni sopra il milione di euro con Comfort Letter di studio terzo.
A chi conviene comprare crediti Superbonus
L'acquisto conviene a soggetti con capienza fiscale stabile: società di capitali che compensano IRES, IRAP e IVA con modello F24, holding con liquidità da impiegare in modo efficiente, studi professionali strutturati, general contractor con un portafoglio fiscale ampio.
Il rendimento dell'operazione deriva dallo sconto applicato: acquistando a 74 il credito che compensa 100 di imposte, il risparmio fiscale effettivo è del 26% sul capitale impiegato, con recupero della liquidità nel tempo della compensazione.
Quotazioni Superbonus
Valori indicativi di agosto 2026 sul mercato secondario.
Superbonus 110%: quotazioni
aggiornato al agosto 2026| Annualità | % del nominale riconosciuta | Sconto per l'acquirente | Note |
|---|---|---|---|
| 2023 (esercizio 2022) | 72-75% | 25-28% | alta liquidità, più richiesti |
| 2024 (esercizio 2023) | 74-77% | 23-26% | — |
| 2025 (esercizio 2024) | 75-78% | 22-25% | più appetibili: compensabili fino al 2035 |
Quotazioni indicative rilevate sul mercato secondario italiano. I valori si riferiscono alla percentuale del valore nominale riconosciuta al cedente. Non costituiscono offerta al pubblico né impegno contrattuale: il prezzo effettivo dipende da annualità, volume, documentazione e profilo fiscale del cedente.
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