Domande frequenti sui crediti edilizi
Le risposte dirette alle domande che riceviamo ogni giorno da chi vende e da chi compra crediti fiscali edilizi.
Domande generali
Si possono ancora vendere i crediti edilizi nel 2026?
Sì. La cessione per nuove spese è chiusa dal 2024 salvo i comuni dei crateri sismici 2009 e 2016, ma i crediti già maturati nei cassetti fiscali restano liberamente cedibili nel mercato secondario ex art. 121 comma 6-quater del D.L. 34/2020.
Quanto vale oggi un credito Superbonus 110%?
Ad agosto 2026 le quotazioni indicative del mercato secondario vanno dal 72% al 78% del valore nominale, in base ad annualità, importo, qualità della documentazione e profilo fiscale del cedente.
Chi può comprare crediti edilizi?
Imprese e professionisti con capienza fiscale stabile: società di capitali che compensano IRES, IRAP e IVA con F24, holding, studi professionali strutturati, general contractor. La convenienza cresce con la capienza annua.
Quanto tempo serve per vendere un credito?
Da 1 a 3 settimane per importi sotto i 100.000 euro, da 2 a 5 settimane per operazioni standard, da 4 a 8 settimane sopra il milione con Comfort Letter di studio terzo.
Le banche comprano ancora i crediti edilizi?
In larga parte no: i plafond di compensazione degli istituti sono saturi. La liquidità del mercato passa oggi da acquirenti non bancari con capienza fiscale, messi in contatto da intermediari specializzati.
Cosa serve per vendere il mio credito?
Credito già maturato e visibile nel cassetto fiscale, assenza di blocchi amministrativi (controlli preventivi, ruoli sopra 50.000 euro) e documentazione di cantiere ordinata. La valutazione preliminare è gratuita.
La compravendita di crediti fiscali è legale?
Sì, è pienamente legittima ed è regolata dall'art. 121 del D.L. 34/2020. Il mercato secondario dei crediti già maturati è attivo, con prassi consolidate di due diligence, Comfort Letter e contratti con condizione sospensiva.
Quanto costa vendere tramite CreditiEdilizi.it?
La valutazione è gratuita e senza impegno. La commissione è riconosciuta solo a operazione conclusa ed è comunicata in modo trasparente prima di qualsiasi vincolo contrattuale.
Per chi vende
Quali crediti posso vendere nel 2026?
Tutti i crediti già maturati e presenti nel cassetto fiscale: Superbonus, Ecobonus, Sismabonus, Bonus Facciate, Bonus Ristrutturazione, Bonus Barriere Architettoniche. La cessione per nuove spese resta possibile solo nei crateri sismici.
Come viene pagato il mio credito?
Con pagamento contestuale al trasferimento del credito sulla piattaforma dell'Agenzia delle Entrate, su conto corrente dedicato. Per le operazioni sopra soglia il pagamento transita su un conto escrow.
Devo anticipare dei costi?
No. La valutazione è gratuita e la commissione di intermediazione è dovuta solo a vendita conclusa, come concordato preventivamente per iscritto.
Il mio credito è bloccato: posso venderlo lo stesso?
Un credito con blocco amministrativo attivo non può essere ceduto. Possiamo però analizzare la posizione e indicarti il percorso più rapido per rimuovere il blocco.
Quanto vale il mio credito?
Il valore dipende da quattro fattori: tipo di bonus, annualità, importo e qualità della documentazione. Compila il form di valutazione in 2 minuti: riceverai una stima indicativa entro 24-48 ore.
Sono un privato, posso vendere?
Sì. I crediti dei privati (ad esempio da Superbonus condominiale) sono vendibili nel mercato secondario. Per importi piccoli, l'aggregazione con altri crediti dello stesso stabile migliora il prezzo.
Per chi compra
Quanto si risparmia comprando crediti edilizi?
Lo sconto di mercato va dal 12-16% dei crediti da cratere sismico al 30-35% dei Bonus Facciate più datati. Sul Superbonus standard il risparmio tipico è del 22-26% del nominale.
Che capienza fiscale serve per comprare?
In pratica conviene con capienza annua stabile di almeno 50.000-100.000 euro di F24. Sopra i 300.000 euro l'operazione diventa strutturalmente interessante.
Come si verifica la validità di un credito prima dell'acquisto?
Con la due diligence documentale: asseverazioni, visti di conformità, SAL, contratti di appalto, bonifici parlanti, verifica del cassetto fiscale del cedente. Per operazioni sopra i 500.000 euro aggiungiamo una Comfort Letter di studio terzo.
Cosa rischio come acquirente?
I rischi principali sono la responsabilità solidale in caso di dolo o colpa grave e i blocchi del credito in fase di compensazione. Una due diligence completa e un contratto con condizione sospensiva mitigano entrambi i rischi.
I crediti edilizi si possono compensare con IVA e ritenute?
Sì, i crediti da bonus edilizi si compensano in F24 con IRES, IRAP, IVA, ritenute e contributi, nel rispetto dei limiti e delle regole ordinarie di compensazione.
Come funziona il pagamento?
Il pagamento avviene contestualmente al trasferimento del credito, su conto corrente dedicato o escrow per le operazioni di importo maggiore.
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