Cos'è il credito Ecobonus
Il credito Ecobonus è il credito d'imposta corrispondente alla detrazione per riqualificazione energetica prevista dall'art. 14 D.L. 63/2013, con aliquote del 50%, 65%, 70% o 75% a seconda dell'intervento, ripartita in 10 quote annuali e cedibile a terzi.
Ad agosto 2026 la cessione e lo sconto in fattura per nuove spese sono chiusi dal 30 marzo 2024 (D.L. 39/2024, convertito in L. 67/2024), ma i crediti Ecobonus già maturati restano pienamente cedibili sul mercato secondario, attivo e legittimo ai sensi dell'art. 121, comma 6-quater, D.L. 34/2020.
Quotazioni di agosto 2026
| Tipologia | Quotazione indicativa |
|---|---|
| Ecobonus complessivo | 70-76% |
| Aliquote 70-75% su parti comuni | 2-3 punti in più rispetto ai crediti al 50% |
| Ecobonus 50% | fascia bassa del range |
Lo sconto è il complemento a 100: quotazione 73 significa sconto del 27%. Un credito ben documentato vale 2-4 punti percentuali in più rispetto a uno con documentazione incompleta: fatture, bonifici parlanti e asseverazioni in ordine sono il primo fattore di prezzo che il cedente può controllare.
Perché l'Ecobonus quota meno del Superbonus
Il mercato quota l'Ecobonus qualche punto sotto il Superbonus (70-76% contro 72-78%). Il fattore principale è la struttura in 10 quote annuali: l'acquirente utilizza il credito su un orizzonte lungo, e ogni anno di attesa aumenta il rischio di quote inutilizzate. I crediti Superbonus in 4 quote, più rapidi da compensare, beneficiano di un premio.
Dentro il comparto Ecobonus, i crediti al 70-75% su parti comuni quotano 2-3 punti più dei crediti al 50% su singole unità: l'aliquota più alta accorcia i tempi di recupero per l'acquirente.
Chi compra e a quali condizioni
Le banche si sono ritirate dal mercato per saturazione dei plafond. La domanda attiva proviene da imprese con capienza fiscale, holding e studi professionali, che compensano i crediti in F24 su IRES, IRAP, IVA, ritenute e contributi.
La capienza minima consigliata per l'acquirente è di 50.000-100.000 €/anno di F24: le quote annuali non utilizzate nell'anno si perdono definitivamente, quindi un credito in 10 quote richiede capienza stabile per un decennio.
Tempi e costi della cessione
| Taglio del credito | Tempo indicativo | Costi accessori |
|---|---|---|
| Sotto 100.000 € | 1-3 settimane | — |
| Standard | 2-5 settimane | — |
| Oltre 1 milione € | 4-8 settimane | Comfort Letter 0,3-0,8% del nominale |
La Comfort Letter è di fatto standard sopra i 500.000 €: accompagna i trasferimenti di importo rilevante e il suo costo incide marginalmente rispetto allo sconto negoziato.
La procedura di cessione
- Raccolta della documentazione dell'intervento e delle quote annuali residue.
- Valutazione gratuita del credito da parte dell'intermediario.
- Due diligence sulla regolarità e sulla titolarità.
- Contratto con condizione sospensiva ai sensi dell'art. 1353 c.c.
- Pagamento contestuale al trasferimento o tramite escrow.
Un intermediario serio opera a commissioni solo a successo e non chiede anticipi. La responsabilità solidale del cessionario scatta solo con il concorso nella violazione e con dolo o colpa grave (art. 121, comma 6, D.L. 34/2020): un cedente con documentazione in ordine non risponde degli usi successivi del credito.
Quali crediti Ecobonus si vendono meglio
Non tutti i crediti Ecobonus sono uguali per il mercato. Ad agosto 2026:
- i crediti al 70-75% su parti comuni quotano 2-3 punti più dei crediti al 50% su singole unità: l'aliquota più alta riduce i tempi di recupero dell'acquirente;
- i crediti con documentazione completa valgono 2-4 punti in più;
- i crediti di piccoli importi si vendono meglio aggregati in lotti.
Per chi vende, la regola pratica è semplice: aliquota alta, parti comuni, documentazione in ordine. È la combinazione che minimizza lo sconto.
Ecobonus o Superbonus: cosa sceglie l'acquirente
A parità di quotazione apparente, l'acquirente professionale confronta l'orizzonte di utilizzo: il Superbonus in 4 quote si compensa in quattro anni, l'Ecobonus in dieci.
| Bonus | Quotazione agosto 2026 | Orizzonte di utilizzo |
|---|---|---|
| Superbonus | 72-78% | 4 o 10 quote annuali |
| Ecobonus | 70-76% | 10 quote annuali |
Per questo l'Ecobonus quota qualche punto sotto il Superbonus: lo sconto più alto compensa l'attesa più lunga. Per un cedente significa aspettative realistiche: il prezzo dell'Ecobonus è strutturalmente inferiore, e la differenza non si recupera con la trattativa ma con la documentazione.
Domande frequenti
Posso cedere un credito Ecobonus maturato prima del 30 marzo 2024?
Sì. I crediti già maturati restano cedibili sul mercato secondario ai sensi dell'art. 121, comma 6-quater, D.L. 34/2020, anche se la cessione per nuove spese è chiusa.
Quanto vale un credito Ecobonus ad agosto 2026?
Indicativamente il 70-76% del nominale. I crediti al 70-75% su parti comuni quotano 2-3 punti in più dei crediti al 50%.
Perché l'Ecobonus quota meno del Superbonus?
Perché è ripartito in 10 quote annuali: l'orizzonte di utilizzo lungo riduce la liquidità percepita dal mercato rispetto al Superbonus in 4 quote.
Quanto tempo serve per cedere un credito Ecobonus?
Da 1-3 settimane sotto i 100.000 € fino a 4-8 settimane sopra il milione, con Comfort Letter (costo 0,3-0,8%, standard sopra 500.000 €).
Chi compra i crediti Ecobonus oggi?
Imprese con capienza fiscale, holding e studi professionali. Le banche si sono ritirate per saturazione dei plafond.
Che documentazione serve per vendere al meglio?
La documentazione completa dell'intervento e delle quote residue: un credito ben documentato vale 2-4 punti in più.