CCreditiEdilizi.it

Commerciale · 6 min di lettura

Quanto vale il mio credito Superbonus oggi? Calcolo indicativo

Aggiornato al 1 agosto 2026

Pubblicato il 05/03/2026 · Autore: Marco Bianchi

In sintesi

  • Quattro variabili: annualità, importo, qualità documentale, profilo fiscale
  • Range attuale: 72-78% del nominale per i crediti Superbonus standard
  • Un credito documentato vale 2-4 punti in più di uno con pratica incompleta

Il valore di mercato di un credito Superbonus ad agosto 2026

Il valore di un credito Superbonus sul mercato secondario ad agosto 2026 è compreso indicativamente tra il 72% e il 78% del valore nominale riconosciuto al cedente: chi cede 100.000 € nominali incassa tra 72.000 e 78.000 €, mentre l'acquirente ottiene 100.000 € di capacità compensativa in F24 pagandone 72.000–78.000. La quotazione effettiva dipende dalla qualità del dossier, dall'annualità disponibile e dal taglio dell'operazione.

Perché le quotazioni si sono stabilizzate su questi livelli

Il valore dei crediti Superbonus è cambiato radicalmente dal 2024. Tre passaggi normativi spiegano l'attuale livello di prezzo:

  • Chiusura delle nuove cessioni. Dal 30 marzo 2024, con il D.L. 39/2024 convertito nella L. 67/2024, cessione e sconto in fattura sono preclusi per le nuove spese, salvo i comuni dei crateri sismici 2009 e 2016 prorogati dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025). Il mercato secondario dei crediti già maturati resta invece attivo e legittimo ai sensi dell'art. 121, comma 6-quater, del D.L. 34/2020: l'offerta disponibile è quindi un insieme finito, che si consuma progressivamente con l'utilizzo in compensazione.
  • Uscita delle banche. Gli istituti che tra il 2020 e il 2023 avevano rilevato grandi volumi si sono ritirati per saturazione dei plafond fiscali: la domanda attuale è sostenuta da imprese con capienza F24, holding e studi professionali, acquirenti che chiedono sconti coerenti con il tempo necessario a utilizzare le quote annuali.
  • Controlli più stringenti. La responsabilità solidale del cessionario ex art. 121, comma 6, del D.L. 34/2020 — circoscritta al concorso nella violazione con dolo o colpa grave — e la soglia dei ruoli erariali scaduti oltre 50.000 € che blocca la compensazione F24 (art. 28-bis D.P.R. 602/1973) spingono gli acquirenti a selezionare dossier impeccabili e a scontare quelli con margini di incertezza.

Quanto vale il tuo credito: le variabili decisive

Qualità della documentazione

Un credito Superbonus ben documentato vale 2–4 punti percentuali in più. Il dossier completo comprende: asseverazioni, visto di conformità, attestazione di congruità dei costi, contratti, fatture, bonifici parlanti, documentazione antimafia e l'esposizione corretta delle cessioni nella dichiarazione dei redditi del cedente. Ogni lacuna si traduce in uno sconto più ampio o nella mancata conclusione dell'operazione.

Annualità disponibile

Le annualità più recenti valgono 3–6 punti in più delle più vecchie. Un credito con quote utilizzabili dal 2026 vale più di un identico credito le cui quote iniziano dal 2029: per l'acquirente il tempo di rientro è una componente esplicita del prezzo.

Taglio dell'operazione

Taglio dell'operazione Quotazione indicativa Tempi di chiusura Note
Sotto 100.000 € Fascia alta (fino a 78%) 1–3 settimane Massima liquidità, molti acquirenti
100.000–500.000 € Fascia media (74–77%) 2–5 settimane Standard del mercato secondario
Sopra 1 milione € Fascia negoziata (72–76%) 4–8 settimane Richiede Comfort Letter (costo 0,3–0,8% del nominale)

Come verificare la quotazione offerta

La quotazione va sempre confrontata con almeno due o tre proposte indipendenti, perché le forbici tra acquirenti possono superare 5 punti. Prima di accettare, verifica tre elementi:

  • che la percentuale indicata sia quella effettivamente liquidata, al netto di commissioni e trattenute;
  • che la proposta sia vincolante dopo la due diligence, e non soggetta a ripensamenti unilaterali dopo la verifica del dossier;
  • che l'acquirente abbia capienza F24 sufficiente a utilizzare le quote nei tempi dichiarati: gli acquirenti seri indicano per iscritto la capacità annua di compensazione, di norma non inferiore a 50.000–100.000 € all'anno.

Come incassare di più: le quattro mosse che alzano la quotazione

Il valore non è scritto nella pietra: dipende da scelte che il cedente fa prima di mettere il credito sul mercato.

  • Completare il dossier prima della quotazione. Ogni documento che l'acquirente dovrà richiedere in due diligence si traduce in uno sconto preventivo di 2–4 punti: consegnare subito asseverazioni, visto di conformità, congruità, contratti, fatture e bonifici parlanti è la mossa che rende di più.
  • Valorizzare le annualità recenti. Se il credito ha quote già utilizzabili, vanno evidenziate in prima pagina della proposta: sono la parte del credito che vale 3–6 punti in più.
  • Confrontare almeno tre offerte scritte. Le forbici tra acquirenti superano spesso 5 punti: due sole proposte possono essere entrambe sotto mercato.
  • Evitare le esclusive lunghe. Vincolarsi a un solo canale per mesi toglie la leva del confronto, che è l'unica cosa che fa muovere il prezzo verso l'alto.

Il calcolo pratico del valore

Prendiamo un credito Superbonus di 150.000 € nominali, dossier completo, quote annuali disponibili dal 2026:

  • Quotazione indicativa: 76%
  • Incasso per il cedente: 114.000 €
  • Sconto sopportato: 36.000 € (24%)
  • Risparmio fiscale per l'acquirente: 36.000 €

Lo stesso credito con documentazione da integrare e quote iniziali dal 2028 potrebbe quotare 72%, con un incasso di 108.000 €: la differenza di 4 punti vale 6.000 € reali, ed è il motivo per cui conviene investire tempo nella completezza del dossier prima di mettere il credito sul mercato.

Domande frequenti

Il mio credito Superbonus ha perso valore rispetto al 2023?

Sì: con l'uscita delle banche dal mercato e la chiusura delle nuove cessioni, le quotazioni si sono assestate più in basso rispetto al periodo 2020–2023. Ad agosto 2026 il riferimento è 72–78% del nominale al cedente, con punte più alte solo per i crateri sismici.

Posso ancora cedere un credito Superbonus maturato prima del 30 marzo 2024?

Sì. Il divieto introdotto dal D.L. 39/2024 riguarda le nuove spese; i crediti già maturati restano cedibili sul mercato secondario in base all'art. 121, comma 6-quater, del D.L. 34/2020.

Quanto incasso su 200.000 € di credito?

A una quotazione del 76% incassi circa 152.000 €. A 72% incasseresti 144.000 €: per questo la qualità del dossier e il confronto tra più offerte valgono migliaia di euro reali.

Le banche comprano ancora crediti Superbonus?

Ad agosto 2026 la quasi totalità degli istituti è fuori dal mercato per saturazione dei plafond. La domanda è sostenuta da imprese con capienza fiscale, holding e studi professionali, che operano tramite piattaforme e intermediari specializzati.

Conviene aspettare che i prezzi risalgano?

Non esistono garanzie di risalita: l'offerta è un insieme finito che si consuma, ma anche la domanda può variare con la capienza F24 degli acquirenti. Chi ha bisogno di liquidità ragiona sui propri tempi, non su scommesse di prezzo.

Approfondimenti correlati

Scarica la guida PDF alla cessione 2026

Regole, quotazioni e processo di vendita in 9 pagine da tenere a portata di mano. Gratuita, ti arriva via email in un minuto.

Scarica la guida gratuita →

Pronto a muoverti?

Valutazione gratuita e senza impegno. Risposta entro 24-48 ore lavorative. I tuoi dati non vengono condivisi con terzi.

Oppure chiamaci: +39 351 381 7974