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Commerciale · 7 min di lettura

Quotazione dei crediti fiscali: come si calcola

Aggiornato al 1 agosto 2026

Pubblicato il 18/02/2026 · Autore: Marco Bianchi

In sintesi

  • Quattro variabili determinano il prezzo: bonus e annualità, importo, documentazione, profilo fiscale
  • Formula pratica: quotazione base del tipo di credito, aggiustata dai fattori di rischio
  • Un credito ben documentato vale 2-4 punti in più; un blocco o un ruolo lo deprezzano di più

Cosa significa quotazione di un credito fiscale

La quotazione di un credito fiscale edilizio è il prezzo, espresso in percentuale del valore nominale (o "facciale"), a cui quel credito viene ceduto sul mercato secondario: ad agosto 2026 un credito Superbonus quotato 74 vuol dire che il cedente incassa 74 € per ogni 100 € di credito ceduto, mentre l'acquirente acquista 100 € di capacità compensativa F24 pagandone 74. La differenza tra 100 e la quotazione è lo sconto (o spread), che misura il costo della liquidità per chi vende e il vantaggio fiscale per chi compra.

Da cosa dipende il prezzo

Il prezzo di un credito fiscale sul mercato secondario non è mai fisso: è l'esito di un incontro tra domanda (imprese e professionisti con capienza F24) e offerta (detentori di crediti da bonus edilizi). I fattori che lo determinano sono quattro.

1. Tipologia di bonus

Ogni agevolazione è quotata in modo diverso, perché diverso è il profilo di rischio percepito e la liquidità del mercato per quella categoria. Quotazioni indicative ad agosto 2026, espresse in percentuale del nominale riconosciuta al cedente:

Tipologia di credito Quotazione indicativa al cedente Sconto per il cedente
Crateri sismici 2009 e 2016 80–88% 12–20%
Superbonus 72–78% 22–28%
Sismabonus 72–78% 22–28%
Ecobonus 70–76% 24–30%
Barriere architettoniche 68–74% 26–32%
Ristrutturazione 65–75% 25–35%
Bonus facciate 60–68% 32–40%

I crediti legati ai cantieri nei comuni dei crateri sismici del 2009 e del 2016 quotano più in alto perché per quelle aree la cessione è rimasta utilizzabile anche per nuove spese, in forza delle proroghe confermate dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025).

2. Qualità della documentazione

Un credito ben documentato vale da 2 a 4 punti percentuali in più di uno con dossier incompleto. Gli acquirenti verificano in sede di due diligence: visto di conformità, asseverazioni, attestazione di congruità, contratti di appalto, bonifici parlanti, fatture, documentazione antimafia quando prevista, e l'eventuale indicazione della cessione nei modelli dichiarativi. Ogni documento mancante o incoerente si traduce in uno sconto più ampio o in un rifiuto dell'acquisto.

3. Annualità disponibili

Le annualità più recenti valgono da 3 a 6 punti percentuali in più delle più vecchie. Un credito in compensazione dal 2026 è più liquido di una quota utilizzabile solo dal 2029: chi acquista vuole rientrare nell'investimento in tempi brevi e considera l'attesa un costo finanziario.

4. Taglio e liquidità del mercato

Le operazioni di piccolo taglio (sotto i 100.000 €) trovano compratori più facilmente e si chiudono in 1–3 settimane; i portafogli sopra il milione richiedono acquirenti con capienza F24 elevata, tempi di 4–8 settimane e, di norma, una Comfort Letter, il cui costo indicativo è compreso tra lo 0,3% e lo 0,8% del nominale.

Come si legge lo sconto

Lo sconto è il complemento a 100 della quotazione: quotazione 74 = sconto 26. Per il cedente lo sconto è il costo che paga per trasformare il credito in liquidità immediata; per l'acquirente è il risparmio fiscale ottenuto al momento dell'acquisto. Un'impresa che acquista 100.000 € nominali a 74 paga 74.000 € e dispone di 100.000 € da compensare in F24: un vantaggio di 26.000 €, a fronte del capitale impiegato e del tempo necessario a utilizzare le quote annuali in compensazione.

Come si forma la quotazione sul mercato secondario

Il mercato secondario dei crediti già maturati è attivo e legittimo in base all'art. 121, comma 6-quater, del D.L. 34/2020, e funziona come un mercato di negoziazione privata: non esiste un listino ufficiale unico, ma si forma per aggregazione delle offerte raccolte da piattaforme, intermediari e banche attive sul segmento.

Le quotazioni indicative riportate in questa guida sono il risultato dell'osservazione delle transazioni concluse nel periodo giugno–agosto 2026, e possono variare di mese in mese. Tre regole pratiche per leggere qualsiasi proposta ricevuta:

  • Confrontare sempre almeno due o tre offerte. Le forbici tra acquirenti possono superare i 5 punti percentuali sullo stesso credito.
  • Verificare che la quotazione indicata sia quella effettivamente liquidata al cedente, al netto di eventuali commissioni o trattenute.
  • Diffidare di quotazioni fuori mercato in entrambe le direzioni: un prezzo troppo alto nasconde spesso condizioni sospensive o verifica successiva, un prezzo troppo basso segnala un intermediario che lavora con margini abnormi.

Il ruolo delle commissioni di intermediazione

Le commissioni degli intermediari professionali operano in logica di solo successo: si pagano esclusivamente a transazione conclusa, come percentuale del valore ceduto, e mai in anticipo. Qualsiasi richiesta di anticipo — per "istruttoria", "registrazione" o "verifica" — è un campanello d'allarme e va rifiutata: un intermediario affidabile viene remunerato dall'operazione, non dalla speranza di concluderla.

Tabella riassuntiva del calcolo

Voce Esempio 1 Esempio 2
Nominale ceduto 100.000 € 500.000 €
Tipologia Superbonus, dossier completo Ristrutturazione, dossier da integrare
Quotazione al cedente 76% 68%
Incasso del cedente 76.000 € 340.000 €
Costo della liquidità (sconto) 24.000 € 160.000 €
Risparmio fiscale acquirente 24.000 € 160.000 €

Domande frequenti

Esiste un listino ufficiale dei crediti fiscali?

No. Non esiste un prezzo unico ufficiale: le quotazioni si formano per aggregazione delle offerte di piattaforme, intermediari e acquirenti istituzionali. I range indicati in questa guida sono riferimenti di mercato aggiornati ad agosto 2026.

Perché i crediti dei crateri sismici quotano più in alto?

Perché per i comuni dei crateri sismici 2009 e 2016 la cessione resta utilizzabile anche per nuove spese grazie alle proroghe della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025): il mercato li considera più liquidi e a minor rischio di blocco.

Quanto vale un credito con documentazione incompleta?

Dipende da cosa manca. In media un dossier incompleto viene quotato 2–4 punti sotto il valore di un credito equivalente ben documentato; in presenza di elementi critici (asseverazioni mancanti o incongruenze) molti acquirenti preferiscono non procedere affatto.

Lo sconto applicato al cedente è deducibile?

Lo sconto non è un costo deducibile: è il prezzo implicito della liquidità. Il cedente cede il credito a un valore inferiore al nominale e il corrispettivo incassato non concorre a formare reddito imponibile, in linea con la disciplina della cessione prevista dall'art. 121 del D.L. 34/2020.

Posso chiedere una quotazione senza impegno?

Sì, ed è la prassi corretta: la valutazione preliminare del dossier è gratuita presso ogni intermediario serio. Sono invece da rifiutare le richieste di pagamento anticipato per l'istruttoria, perché le commissioni legittime sono solo a successo.

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