Cos'è il Bonus Facciate
Il Bonus Facciate è la detrazione del 90% introdotta dalla L. 160/2019 per gli interventi di recupero e restauro delle facciate di edifici situati nelle zone A e B (centri storici e zone di completamento), chiuso per le nuove spese dal 2023.
Ad agosto 2026 si possono vendere soltanto i crediti già maturati, sul mercato secondario attivo e legittimo ai sensi dell'art. 121, comma 6-quater, D.L. 34/2020. Non esiste più alcuna possibilità di generare nuovi crediti Facciate: la chiusura per nuove spese risale al 2023, e dal 30 marzo 2024 è chiusa anche la cessione generale di nuovi crediti (D.L. 39/2024, convertito in L. 67/2024).
Sconti tipici ad agosto 2026
Il Bonus Facciate è il comparto con le quotazioni più basse tra i bonus edilizi. Lo sconto è il complemento a 100 della quotazione.
| Annualità | Quotazione indicativa | Sconto tipico |
|---|---|---|
| Bonus Facciate 2022 | 60-64% | 36-40% |
| Bonus Facciate 2023 | 63-66% | 34-37% |
| Bonus Facciate 2024 | 65-68% | 32-35% |
Nel complesso il comparto quota 60-68% del nominale. Un credito ben documentato vale 2-4 punti in più: per un credito con sconti già alti, la documentazione in ordine è la leva principale per non scendere ulteriormente.
Perché gli sconti sono i più alti del comparto
Le quotazioni del Bonus Facciate riflettono tre fattori che il mercato sconta rispetto a Superbonus ed Ecobonus:
- chiusura anticipata del bonus per nuove spese, già dal 2023;
- domanda degli acquirenti concentrata sui crediti con aliquote più alte e più liquidi;
- percezione di minore liquidità del taglio, che si traduce in uno sconto maggiore richiesto dal compratore.
Il risultato pratico: chi vende un credito Facciate incassa indicativamente tra il 60% e il 68% del nominale, contro il 72-78% del Superbonus.
Tempi di vendita
| Taglio del credito | Tempo indicativo | Note |
|---|---|---|
| Sotto 100.000 € | 1-3 settimane | domanda diffusa |
| Standard | 2-5 settimane | con due diligence |
| Oltre 1 milione € | 4-8 settimane | con Comfort Letter 0,3-0,8% del nominale |
La Comfort Letter è di fatto standard sopra i 500.000 €. I crediti Facciate di piccoli importi si vendono meglio aggregati in lotti: un lotto da alcune centinaia di migliaia di euro attira acquirenti professionali che le singole posizioni non raggiungono.
Chi compra i crediti Facciate
Le banche si sono ritirate dal mercato per saturazione dei plafond. La domanda attiva proviene da imprese con capienza fiscale, holding e studi professionali, che compensano i crediti in F24 su IRES, IRAP, IVA, ritenute e contributi.
Per l'acquirente lo sconto del 32-40% è il vantaggio dell'operazione, ma la capienza minima consigliata resta 50.000-100.000 €/anno di F24: le quote annuali non utilizzate si perdono, e acquistare senza capienza significa immobilizzare capitale senza recupero.
La procedura di cessione
- Raccolta della documentazione dell'intervento e delle quote annuali residue.
- Valutazione gratuita del credito da parte dell'intermediario.
- Due diligence sulla regolarità e sulla titolarità.
- Contratto con condizione sospensiva ai sensi dell'art. 1353 c.c.
- Pagamento contestuale al trasferimento o tramite escrow.
Un intermediario serio opera a commissioni solo a successo. La responsabilità solidale del cessionario scatta solo con il concorso nella violazione e con dolo o colpa grave (art. 121, comma 6, D.L. 34/2020): chi vende un credito Facciate legittimo non risponde degli utilizzi successivi dell'acquirente.
Confronto con gli altri bonus
| Bonus | Quotazione agosto 2026 |
|---|---|
| Superbonus | 72-78% |
| Sismabonus | 72-78% |
| Ecobonus | 70-76% |
| Barriere Architettoniche | 68-74% |
| Bonus Ristrutturazione | 65-75% |
| Bonus Facciate | 60-68% |
Il Bonus Facciate è il comparto che sconta di più: chi vende deve mettere in conto uno sconto tra il 32% e il 40%, e decidere se la liquidità immediata vale la differenza rispetto ad altri crediti eventualmente in portafoglio. Non esistono scorciatoie per ridurre lo sconto oltre la qualità documentale.
Come difendere il valore di un credito Facciate
Con le quotazioni più basse del comparto, ogni punto percentuale conta. Le leve a disposizione del cedente:
- documentazione completa: vale 2-4 punti di quotazione;
- aggregazione in lotti: i crediti piccoli venduti insieme riducono i costi di istruttoria e attirano acquirenti professionali;
- verifica delle quote residue: pianificare la vendita per tempo, prima che l'attrattività cali;
- intermediario a commissioni solo a successo, con valutazione gratuita: evita costi anticipati su un comparto già scontato.
Il prezzo di uscita è definito dal mercato; la differenza tra una buona e una cattiva vendita si gioca sulla documentazione e sulla scelta del canale.
Domande frequenti
Posso ancora cedere un credito Bonus Facciate?
Sì, se il credito è già maturato. La cessione per nuove spese è chiusa dal 2023 per il bonus e dal 30 marzo 2024 in generale, ma il mercato secondario resta attivo ai sensi dell'art. 121, comma 6-quater, D.L. 34/2020.
Quanto vale un credito Bonus Facciate ad agosto 2026?
Indicativamente il 60-68% del nominale: 60-64% per l'annualità 2022, 63-66% per il 2023, 65-68% per il 2024.
Perché il Bonus Facciate quota meno degli altri bonus?
Perché il bonus è chiuso dal 2023 e il mercato sconta minore liquidità rispetto a Superbonus ed Ecobonus.
Quanto tempo serve per vendere?
Da 1-3 settimane sotto i 100.000 € fino a 4-8 settimane sopra il milione, con Comfort Letter (0,3-0,8%, standard sopra 500.000 €).
Chi compra i crediti Facciate?
Imprese con capienza fiscale, holding e studi professionali; le banche si sono ritirate per saturazione dei plafond.
Come aumento il valore del mio credito?
Con la documentazione completa dell'intervento: un credito ben documentato vale 2-4 punti in più.