Il quadro dopo la riforma del 2024
Dal 2024, il trattamento fiscale dei crediti da bonus edilizi acquistati sul mercato secondario è cambiato per tutti i soggetti che li impiegano nell'ambito di un'attività economica: per i soggetti IRES opera il principio di onnicomprensività, con il differenziale tra valore nominale e prezzo di acquisto che concorre integralmente alla base imponibile IRES e IRAP, mentre i crediti da bonus edilizi non vanno indicati nel quadro RU della dichiarazione. Per le associazioni professionali, ad agosto 2026, il punto di partenza è capire in quale veste giuridica e fiscale si opera.
La variabile decisiva: la veste giuridica
Il comparto professionale non è uniforme, e il trattamento fiscale segue la forma:
- Società tra professionisti (STP). Sono soggetti IRES: per loro vale in pieno il principio di onnicomprensività IRES/IRAP sul differenziale di acquisto, introdotto dal 2024.
- Associazioni professionali e studi associati in regime IRPEF. Operano come soggetti IRPEF: il differenziale tra nominale e prezzo di acquisto rileva secondo le regole ordinarie applicabili al reddito professionale, e la corretta qualificazione va verificata caso per caso con il consulente che segue lo studio, in base al regime contabile adottato.
La distinzione non è formale: determina quale base imponibile viene incisa e con quali aliquote, e quindi quanto residua dello sconto di mercato al netto delle imposte.
Il meccanismo per i soggetti IRES
Per una STP il meccanismo è quello delle società di capitali. Se la società acquista 100 di credito nominale a 75 e lo utilizza in compensazione F24 per l'intero nominale, il differenziale positivo di 25 concorre integralmente, dal 2024, alla formazione:
- del reddito imponibile ai fini IRES;
- della base imponibile ai fini IRAP.
Non esistono esclusioni parziali del differenziale. La convenienza dell'operazione si misura confrontando lo sconto di mercato con il carico fiscale atteso sul differenziale: un'operazione è razionale solo se lo sconto eccede in misura adeguata l'imposizione stimata, tenendo conto delle aliquote applicabili alla singola società.
Il quadro RU: nessuna indicazione
Vale per le associazioni professionali la stessa regola che vale per le società di capitali: i crediti da bonus edilizi non vanno indicati nel quadro RU della dichiarazione. L'utilizzo avviene esclusivamente in compensazione nel modello F24, a copertura di debiti tributari e contributivi propri dello studio. Indicare questi crediti nel quadro RU è un errore che genera dichiarazioni non corrette e possibili rilievi in sede di controllo.
Perché gli studi professionali comprano: la capienza fiscale
Gli studi professionali sono, ad agosto 2026, tra i soggetti con la domanda più attiva sul mercato secondario, insieme a imprese con capienza fiscale e holding. Il motivo è strutturale: un'associazione professionale versa ogni mese ritenute, IVA, contributi previdenziali e addizionali, cioè una capienza fiscale ampia e ricorrente che può assorbire i crediti in F24 senza attese. Le banche, per contro, sono di fatto ritirate dal mercato per saturazione dei plafond. Le quotazioni indicative del momento:
| Tipologia | Quotazione (% nominale) | Sconto implicito |
|---|---|---|
| Crateri sismici | 80-88% | 12-20% |
| Superbonus | 72-78% | 22-28% |
| Sismabonus | 72-78% | 22-28% |
| Ecobonus | 70-76% | 24-30% |
| Barriere architettoniche | 68-74% | 26-32% |
| Ristrutturazione | 65-75% | 25-35% |
| Bonus Facciate | 60-68% | 32-40% |
Lo sconto è il complemento a 100 della quotazione. Nessuna di queste quotazioni configura un rendimento garantito: sono prezzi di mercato, soggetti a variazione e ai rischi di contestazione del credito.
Operatività: due diligence e responsabilità
Per uno studio che acquista, i presidi operativi sono gli stessi del mercato:
- verifica nel cassetto fiscale della disponibilità del credito del cedente;
- due diligence documentale di secondo livello su intervento, asseverazioni, visti di conformità, titoli edilizi e catena di cessioni;
- per importi sopra i 500.000 euro di nominale, Comfort Letter di un professionista qualificato (costo indicativo 0,3-0,8% del nominale);
- tempi indicativi: 1-3 settimane sotto i 100.000 euro, 2-5 settimane per operazioni standard, 4-8 settimane sopra il milione.
Sul piano della responsabilità, l'acquirente risponde solo in caso di concorso nella violazione con dolo o colpa grave, ex art. 121 comma 6 D.L. 34/2020, e la cessione può essere sottoposta al controllo preventivo ex art. 28-bis D.P.R. 602/1973: la due diligence è ciò che tiene la posizione dello studio dentro il perimetro della buona fede documentata.
Un caveat per gli studi
Due accortezze, in chiusura. Prima: la qualificazione fiscale del differenziale per i soggetti IRPEF dipende da regime contabile, forma dello studio e circostanze dell'operazione; la regola certa del 2024 è l'onnicomprensività IRES/IRAP, il resto va verificato con il consulente. Seconda: compensare crediti in F24 presuppone una posizione regolare; chi ha ruoli erariali scaduti oltre i 50.000 euro non può compensare e deve prima regolarizzare.
Domande frequenti
Dal 2024 il differenziale di acquisto è tassato anche per gli studi professionali?
Per i soggetti IRES, come le STP, sì: onnicomprensività IRES/IRAP sul differenziale. Per le associazioni professionali in regime IRPEF la qualificazione segue le regole ordinarie del reddito professionale e va verificata caso per caso.
I crediti da bonus edilizi vanno nel quadro RU?
No. I crediti da bonus edilizi non vanno indicati nel quadro RU della dichiarazione; l'utilizzo avviene in compensazione F24.
Perché gli studi professionali comprano crediti?
Perché hanno capienza fiscale ampia e ricorrente (ritenute, IVA, contributi) da compensare; ad agosto 2026 sono tra i compratori più attivi, insieme a imprese con capienza e holding.
Le banche sono ancora sul mercato?
Ad agosto 2026 sono di fatto ritirate per saturazione dei plafond.
Quanto si paga un credito Ecobonus?
Le quotazioni indicative di agosto 2026 sono 70-76% del nominale; lo sconto è il complemento a 100.
Quali presidi servono prima di acquistare?
Verifica del cassetto fiscale del cedente, due diligence documentale di secondo livello e, sopra i 500.000 euro di nominale, Comfort Letter con costo indicativo dello 0,3-0,8%.