L'unica finestra ancora aperta per nuove spese
Ad agosto 2026, nei comuni dei crateri sismici del 2009 (L'Aquila) e del 2016 (Centro Italia), la cessione del credito e lo sconto in fattura restano possibili anche per le nuove spese, grazie alla proroga disposta dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025): è l'unica finestra di questo tipo ancora aperta in Italia, dopo la chiusura generale del 30 marzo 2024 operata dal D.L. 39/2024 (convertito dalla L. 67/2024).
Cosa prevede la proroga
La proroga conferma, per i soli comuni dei due crateri, ciò che altrove è stato chiuso:
- la cessione del credito relativa a nuove spese;
- lo sconto in fattura relativo a nuove spese;
- le comunicazioni di opzione all'Agenzia delle Entrate per gli interventi realizzati in questi territori.
Fuori da questo perimetro, per le nuove spese restano disponibili solo la detrazione diretta e, per i crediti già maturati, il mercato secondario disciplinato dall'art. 121 comma 6-quater D.L. 34/2020.
Quali interventi e quali soggetti
L'eccezione riguarda gli interventi localizzati nei comuni dei crateri sismici 2009 e 2016, ossia le aree colpite dai terremoti dell'Aquila e del Centro Italia. Non è un'estensione a tutto il territorio nazionale: chi possiede immobili fuori dai crateri, anche se ha subito altri eventi, non rientra nella proroga. La verifica del singolo comune è il primo passaggio operativo: l'appartenenza all'elenco dei comuni dei crateri è condizione imprescindibile per esercitare le opzioni.
Perché il mercato quota questi crediti più in alto
I crediti dei crateri sismici sono, ad agosto 2026, quelli con le quotazioni più alte del comparto. Il confronto con le altre tipologie:
| Tipologia | Quotazione indicativa (% nominale) |
|---|---|
| Crateri sismici | 80-88% |
| Superbonus | 72-78% |
| Sismabonus | 72-78% |
| Ecobonus | 70-76% |
| Barriere architettoniche | 68-74% |
| Ristrutturazione | 65-75% |
| Bonus Facciate | 60-68% |
Il premio di prezzo riflette la rarità dell'opzione e la domanda sostenuta: le banche sono ritirate dal mercato per saturazione dei plafond, e la domanda attiva proviene da imprese con capienza fiscale, holding e studi professionali che competono sui crediti negoziabili. Lo sconto applicato resta il complemento a 100 della quotazione.
Come si esercita l'opzione nei crateri
Per esercitare la cessione o lo sconto in fattura nei crateri occorre:
- verificare che l'immobile e l'intervento rientrino nel perimetro territoriale dei crateri;
- disporre della documentazione completa: titoli edilizi, fatture, bonifici dedicati;
- ottenere asseverazione tecnica e visto di conformità;
- inviare la comunicazione di opzione all'Agenzia delle Entrate nei termini e nelle modalità vigenti.
La correttezza documentale è decisiva: i controlli restano severi e includono il controllo preventivo ex art. 28-bis D.P.R. 602/1973, oltre alla responsabilità del cessionario ex art. 121 comma 6 D.L. 34/2020, limitata ai casi di concorso con dolo o colpa grave.
I tempi della vendita
Per chi cede i crediti dei crateri, i tempi di esecuzione sul mercato secondario sono indicativamente:
| Importo del credito | Tempi indicativi | Presidi |
|---|---|---|
| Sotto i 100.000 euro | 1-3 settimane | Due diligence documentale |
| Operazioni standard | 2-5 settimane | Due diligence documentale |
| Sopra 1 milione di euro | 4-8 settimane | Comfort Letter (0,3-0,8% del nominale, standard sopra 500.000 euro) |
Come verificare se un comune rientra nei crateri
L'appartenenza all'elenco dei comuni dei crateri sismici 2009 e 2016 è il presupposto dell'eccezione, e va verificata prima di impostare qualsiasi operazione: un immobile in un comune escluso dall'elenco non consente né cessione né sconto per nuove spese, indipendentemente dalla natura dell'intervento. La verifica va fatta sul comune catastale dell'immobile oggetto dei lavori, non sulla residenza o sulla sede del beneficiario: è il territorio dell'edificio a qualificare l'operazione.
La differenza tra credito crateri e credito ordinario
Sul mercato secondario, un credito originato da interventi nei crateri non è un credito come gli altri. Le differenze operative principali sono due. La prima è il prezzo: come mostra la tabella delle quotazioni, il premio rispetto al Superbonus ordinario è indicativamente di 8-16 punti percentuali di nominale. La seconda è la percezione del rischio: il credito crateri è l'unico che continua a generarsi da nuove opzioni regolarmente comunicate, quindi con una filiera documentale recente e verificabile, mentre i crediti ordinari in circolazione provengono da opzioni comunicate entro marzo 2024. Chi compra valuta entrambe le componenti nella due diligence, insieme alla posizione del cedente.
I rischi da presidiare
Anche nei crateri, la finestra non è un automatismo. I rischi da presidiare sono tre: la posizione del cedente (ruoli erariali scaduti oltre i 50.000 euro bloccano la compensazione e svalutano il credito), la qualità della documentazione dell'intervento e la correttezza della catena di cessioni. La due diligence di secondo livello resta la condizione per concludere operazioni pulite, sia per chi vende sia per chi compra. A ciò si aggiunge un elemento di prudenza: la proroga è una scelta di bilancio dello Stato, e chi pianifica investimenti deve considerare che le condizioni normative possono cambiare negli anni successivi, come è accaduto ripetutamente dal 2020 a oggi.
Domande frequenti
Nei crateri sismici posso cedere il credito per spese del 2026?
Sì. La proroga della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) mantiene aperte cessione e sconto in fattura per le nuove spese nei comuni dei crateri 2009 e 2016.
Quali crateri rientrano nella proroga?
I comuni dei crateri sismici del 2009 (L'Aquila) e del 2016 (Centro Italia).
Quanto valgono i crediti dei crateri sul mercato?
Ad agosto 2026 le quotazioni indicative sono 80-88% del nominale, le più alte tra tutte le tipologie di credito.
Chi compra oggi i crediti dei crateri?
Banche ormai ritirate per saturazione dei plafond; la domanda attiva proviene da imprese con capienza fiscale, holding e studi professionali.
Quali documenti servono per esercitare l'opzione?
Titoli edilizi, fatture, bonifici dedicati, asseverazione tecnica, visto di conformità e comunicazione di opzione all'Agenzia delle Entrate.
Fuori dai crateri si può ancora cedere per nuove spese?
No. Dal 30 marzo 2024 le opzioni per nuove spese sono chiuse fuori dai crateri; restano la detrazione diretta e il mercato secondario dei crediti maturati.