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Normativa · 8 min di lettura

Cessione del credito edilizio nel 2026: cosa si può e cosa non si può fare

Aggiornato al 1 agosto 2026

Pubblicato il 15/01/2026 · Autore: Marco Bianchi

In sintesi

  • La cessione per nuove spese è chiusa dal 2024, salvo i comuni dei crateri sismici 2009 e 2016
  • I crediti già maturati restano liberamente cedibili nel mercato secondario
  • Le banche si sono ritirate: la liquidità passa da intermediari privati qualificati

Cosa è ancora possibile nel 2026

Ad agosto 2026 il quadro normativo della cessione dei crediti edilizi è definito da tre provvedimenti: il D.L. 39/2024 (convertito in L. 67/2024), che ha chiuso cessione e sconto in fattura per le nuove spese dal 30 marzo 2024; il D.L. 95/2025 (Omnibus, convertito in L. 118/2025), che ha razionalizzato gli adempimenti; e la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), che ha confermato l'assetto e prorogato le deroghe per i crateri sismici.

Cosa si può fare, in concreto:

Operazione Stato ad agosto 2026
Cessione del credito per nuove spese Chiusa, salvo comuni dei crateri sismici 2009 e 2016
Sconto in fattura per nuove spese Chiuso, con la stessa eccezione dei crateri
Cessione di crediti già maturati (mercato secondario) Attiva e legittima (art. 121 comma 6-quater D.L. 34/2020)
Compensazione F24 dei crediti posseduti Attiva, con le regole ordinarie
Detrazione diretta Attiva, con aliquote differenziate per bonus

Il mercato secondario: l'unico mercato pienamente attivo

Il mercato secondario è l'insieme delle cessioni successive dei crediti già maturati e presenti nei cassetti fiscali. Non riguarda i nuovi lavori: riguarda il patrimonio di crediti accumulato negli anni 2020-2023 — da imprese che hanno praticato sconto in fattura, da privati che hanno esercitato l'opzione di cessione, da società cessionarie che hanno acquistato in passato — e che oggi cerca liquidità.

Le quotazioni di agosto 2026 riflettono questa dinamica: i crediti Superbonus standard si scambiano tra il 72% e il 78% del nominale, i crediti da cratere sismico tra l'80% e l'88%, i Bonus Facciate datati tra il 60% e il 68%.

Perché le banche sono uscite dal mercato

Il ritiro delle banche non è legato alla validità dei crediti, ma a tre fattori: la saturazione dei plafond di compensazione (le imposte che una banca paga in un anno sono finite, e finite sono le quote annuali di crediti che può assorbire), i vincoli prudenziali sugli attivi fiscali, e la scarsa redditività dell'operatività retail su importi piccoli.

L'effetto pratico: chi vende non può più contare sul canale bancario e chi compra non trova più "stock" presso gli istituti. La domanda si è spostata su imprese con capienza fiscale, holding e studi professionali — i soggetti che pagano imposte in modo stabile e trovano conveniente compensarle con crediti a sconto.

Cosa NON si può fare: i tre errori più comuni

  1. Cedere il credito di lavori nuovi — salvo crateri sismici, l'opzione non esiste più per le spese sostenute dal 30 marzo 2024 in poi. Chi promette il contrario sta vendendo fumo.
  2. Compensare oltre la capienza — i crediti si usano solo nei limiti delle imposte da pagare, nelle quote annuali corrette.
  3. Vendere un credito bloccato — controlli preventivi ex art. 28-bis D.P.R. 602/1973 o ruoli erariali sopra 50.000 euro impediscono cessione e compensazione finché la posizione non è regolarizzata.

Domande frequenti

Posso ancora fare lo sconto in fattura? No per le nuove spese, salvo i comuni dei crateri sismici. Lo sconto in fattura per i lavori già fatti non è più eseguibile: esiste solo come credito già maturato nel cassetto fiscale di chi l'ha praticato.

I crediti comprati si possono rivendere? Sì: le cessioni successive sono libere (art. 121 comma 6-quater). Il mercato secondario vive anche di questo passaggio di portafogli.

Ci saranno riaperture nel 2027? Non sono previste dalla Legge di Bilancio 2026. Il mercato secondario e i crateri sismici restano l'assetto di riferimento.

Domande frequenti

Posso cedere il credito di lavori iniziati nel 2026?

No, salvo che l'immobile si trovi in un comune dei crateri sismici 2009 o 2016. Per tutti gli altri contribuenti la cessione è possibile solo per i crediti già maturati.

I crediti già nel cassetto fiscale si possono ancora vendere?

Sì, senza limiti: il mercato secondario ex art. 121 comma 6-quater D.L. 34/2020 resta pienamente attivo.

Che fine ha fatto lo sconto in fattura?

È chiuso per le nuove spese dal 30 marzo 2024 (D.L. 39/2024 conv. L. 67/2024), con la sola eccezione dei crateri sismici.

Il Superbonus esiste ancora come detrazione?

Sì, con aliquote decrescenti per chi ha maturato il diritto alle condizioni originarie; la cessione per nuove spese è invece chiusa salvo crateri.

Cosa conviene fare con un credito fermo?

Venderlo sul mercato secondario: la monetizzazione è immediata e le quotazioni di agosto 2026 sono stabili.

Le nuove regole 2026 hanno cambiato il mercato secondario?

No: la Legge di Bilancio 2026 ha confermato l'assetto esistente e prorogato la finestra dei crateri sismici.

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