Perché le holding comprano crediti edilizi
Una holding con capienza fiscale può acquistare crediti d'imposta da bonus edilizi sul mercato secondario e compensarli in F24: il risparmio è pari allo sconto — comprare a 74 significa impiegare 74.000 € per compensare 100.000 € di imposte, con un risparmio del 26% sul capitale impiegato.
Ad agosto 2026 il mercato secondario è attivo e legittimo ai sensi dell'art. 121, comma 6-quater, D.L. 34/2020, e le holding sono tra i principali acquirenti: le banche si sono ritirate per saturazione dei plafond, lasciando la domanda a imprese con capienza fiscale, holding e studi professionali.
Il meccanismo del risparmio
| Voce | Importo |
|---|---|
| Nominale del credito acquistato | 100.000 € |
| Prezzo pagato (quotazione 74%) | 74.000 € |
| F24 compensati dalla holding | 100.000 € |
| Risparmio sul capitale impiegato | 26.000 € (26%) |
Il risparmio non è un rendimento finanziario, ma uno sconto fiscale certo soltanto nella misura in cui la compensazione è effettivamente eseguibile: capienza sufficiente, quote annuali rispettate, assenza di ruoli oltre soglia.
Onnicomprensività: il vantaggio fiscale è pieno
Dal 2024 i crediti da bonus edilizi sono soggetti al principio di onnicomprensività ai fini IRES e IRAP: non concorrono alla formazione del reddito imponibile, non rilevano ai fini IRAP e non vanno indicati nel quadro RU.
Per una holding questo significa che il risparmio ottenuto dallo sconto non viene eroso dalla tassazione sul credito: l'operazione produce un vantaggio netto, senza adempimenti dichiarativi aggiuntivi legati al credito stesso.
I vincoli operativi da rispettare
L'ottimizzazione funziona solo dentro tre vincoli:
| Vincolo | Regola |
|---|---|
| Capienza minima | 50.000-100.000 €/anno di F24 consigliati |
| Quote annuali | Le quote non utilizzate nell'anno si perdono |
| Ruoli erariali scaduti | Oltre 50.000 € vietano la compensazione (art. 28-bis D.P.R. 602/1973) |
I crediti si compensano in F24 su IRES, IRAP, IVA, ritenute e contributi: la capienza di una holding che versa imposte e contributi di gruppo è il presupposto dell'operazione. Un credito Superbonus in 10 quote richiede capienza stabile per un decennio.
Quotazioni di mercato ad agosto 2026
| Bonus | Quotazione indicativa |
|---|---|
| Superbonus | 72-78% (2023: 72-75%; 2024: 74-77%; 2025: 75-78%) |
| Crateri sismici 2009 e 2016 | 80-88% |
| Ecobonus | 70-76% |
| Sismabonus | 72-78% |
| Bonus Facciate | 60-68% |
| Bonus Ristrutturazione | 65-75% |
| Barriere Architettoniche | 68-74% |
Lo sconto è il complemento a 100: a parità di capienza, un credito Facciate a 64 produce un risparmio del 36% sul capitale impiegato, ma con liquidità e documentazione da verificare con attenzione. Un credito ben documentato vale 2-4 punti in più.
Come strutturare l'acquisto
- Verifica della capienza F24 della holding: minima consigliata 50.000-100.000 €/anno.
- Verifica dell'assenza di ruoli erariali scaduti oltre 50.000 €.
- Due diligence sul credito: origine, titolarità, quote annuali residue.
- Contratto con condizione sospensiva ai sensi dell'art. 1353 c.c.
- Pagamento contestuale al trasferimento o tramite escrow.
Per importi sopra i 500.000 € è standard la Comfort Letter, con costo tra lo 0,3% e lo 0,8% del nominale. I tempi indicativi: 1-3 settimane sotto i 100.000 €, 2-5 settimane per importi standard, 4-8 settimane oltre il milione.
Limiti e prudenza
Nessun acquisto di crediti può essere presentato come un rendimento garantito: il risparmio è esclusivamente lo sconto sul nominale e dipende dalla capienza F24 effettiva, anno per anno. Le quote non utilizzate si perdono, e un ruolo oltre 50.000 € blocca la compensazione fino a rientro.
La responsabilità solidale del cessionario scatta solo in caso di concorso nella violazione con dolo o colpa grave (art. 121, comma 6, D.L. 34/2020): una due diligence corretta protegge la holding, ma non la esonera dal verificare l'origine di ogni credito acquistato.
Dove trovare i crediti da acquistare
La domanda delle holding si incontra con un'offerta frammentata: cedenti privati con crediti piccoli, imprese edili con stock, studi professionali che rivendono. I canali pratici ad agosto 2026:
- intermediari specializzati, con valutazione gratuita e commissioni solo a successo;
- lotti aggregati di crediti di privati — ad esempio posizioni da 42.000 € da Superbonus condominiale riunite in lotti;
- portafogli di imprese edili che smobilizzano.
Per la holding la due diligence resta il filtro unico: origine, titolarità, quote residue e assenza di contestazioni, prima di qualsiasi impegno contrattuale con condizione sospensiva ex art. 1353 c.c. I tempi di chiusura indicativi — 1-3 settimane sotto i 100.000 €, 2-5 per importi standard, 4-8 oltre il milione — valgono come riferimento di pianificazione fiscale: l'acquisto va chiuso prima dell'anno di compensazione in cui si intende utilizzare le quote, non dopo.
Domande frequenti
Perché una holding dovrebbe comprare crediti da bonus edilizi?
Per compensarli in F24 su IRES, IRAP, IVA, ritenute e contributi: comprare a 74 significa un risparmio del 26% sul capitale impiegato.
Il risparmio è tassato?
No: dal 2024 i crediti da bonus edilizi non concorrono alla base imponibile IRES/IRAP e non vanno indicati nel quadro RU.
Qual è la capienza minima per rendere l'acquisto efficiente?
50.000-100.000 €/anno di F24. Sotto questa soglia, le quote annuali non usate si perdono e l'operazione perde valore.
Quali vincoli possono bloccare la compensazione?
Ruoli erariali scaduti oltre 50.000 €, che vietano la compensazione ai sensi dell'art. 28-bis D.P.R. 602/1973.
Quanto valgono i crediti sul mercato?
Indicativamente: Superbonus 72-78%, Sismabonus 72-78%, Ecobonus 70-76%, Ristrutturazione 65-75%, Barriere 68-74%, Facciate 60-68%, crateri sismici 80-88%.
Quali tutele ha la holding acquirente?
Due diligence, contratto con condizione sospensiva ex art. 1353 c.c., pagamento in escrow o contestuale al trasferimento, e Comfort Letter sopra i 500.000 € (0,3-0,8% del nominale).