Le piattaforme del mercato secondario dei crediti
Nel mercato secondario dei crediti fiscali edilizi operano ad agosto 2026 diverse piattaforme italiane, tra cui SiBonus, Girocredito e FederBonus. Questa guida le inquadra senza promuoverne né denigrarne alcuna: spiega i due modelli di servizio in cui si collocano — il marketplace puro e il servizio assistito — e indica i criteri oggettivi con cui un cedente può confrontarle in modo onesto, basandosi solo su elementi verificabili da chiunque.
Perché il confronto si fa sul modello, non sul nome
Il mercato secondario è attivo e legittimo ai sensi dell'art. 121, comma 6-quater, del D.L. 34/2020. Le piattaforme che vi operano si distinguono per come organizzano l'incontro tra cedenti e acquirenti con capienza F24 (imprese, holding, studi professionali, dato che le banche sono uscite per saturazione dei plafond). Le differenze vere tra una piattaforma e l'altra stanno in cinque elementi:
- Modello operativo: marketplace (la piattaforma pubblica il credito e raccoglie offerte, senza intervenire nel merito della transazione) oppure servizio assistito (la piattaforma segue il dossier, seleziona l'acquirente e accompagna la chiusura).
- Profilo degli acquirenti: tipologia e capienza F24 dichiarata dei compratori registrati, che determina la quota raggiungibile.
- Struttura delle commissioni: percentuale a successo sul valore ceduto, con obbligo di trasparenza sul netto incassato dal cedente.
- Grado di assistenza documentale: dalla semplice pubblicazione del dossier fino al riordino completo della documentazione prima della due diligence.
- Tempi e processo: trasparenza sulle fasi, dagli esiti delle verifiche al perfezionamento della cessione.
Il modello marketplace
Nel modello marketplace la piattaforma mette a disposizione un'infrastruttura di incontro: il cedente pubblica il proprio credito, gli acquirenti registrati formulano offerte, il cedente confronta e sceglie. Il valore di questo modello sta nella trasparenza e nella competizione tra acquirenti, che sulle operazioni di piccolo e medio taglio produce forbici di quotazione talvolta superiori a 5 punti percentuali: confrontare più offerte reali è il modo più rapido per capire quanto vale il proprio credito.
Il limite operativo è l'autonomia richiesta al cedente: il marketplace non sostituisce la qualità del dossier. Un credito pubblicato con documentazione incompleta raccoglie offerte basse o nessuna offerta, perché gli acquirenti professionali prezzano il rischio documentale con sconti di 2–4 punti o con la rinuncia.
Il modello del servizio assistito
Nel servizio assistito la piattaforma opera come un intermediario: valuta il credito, riordina il dossier, individua l'acquirente adatto alla specifica combinazione di bonus, annualità e taglio, gestisce la trattativa e le fasi finali. Il valore di questo modello emerge sulle operazioni complesse: portafogli sopra i 500.000 €, dove la prassi prevede la Comfort Letter (costo indicativo 0,3–0,8% del nominale), e dossier con criticità documentali da sanare prima della due diligence.
Il costo del servizio è la commissione, che deve essere esclusivamente a successo. La differenza tra un intermediario serio e uno inaffidabile si misura qui: il primo incassa solo a transazione conclusa, il secondo tenta di farsi pagare prima con anticipi per "istruttorie" o "registrazioni" che nessuna piattaforma professionale richiede.
La griglia di confronto oggettiva
Prima di scegliere, chiedi per iscritto a ogni piattaforma queste informazioni e confrontale riga per riga:
| Domanda da porre | Cosa verificare |
|---|---|
| Qual è la quotazione indicativa per il mio credito? | Che sia espressa come netto al cedente, e che rientri nei range di mercato di agosto 2026 (72–78% Superbonus, 70–76% Ecobonus, 60–68% Bonus facciate, 65–75% Ristrutturazione, 68–74% Barriere architettoniche, 72–78% Sismabonus, 80–88% crateri sismici) |
| Chi sono gli acquirenti della piattaforma? | Profilo e capienza F24 dichiarata: sotto 50.000–100.000 € annui di capacità, l'acquirente non è affidabile per il medio periodo |
| Quando e quanto si paga la commissione? | Solo a successo, sul valore ceduto. Nessun anticipo, nessun costo di iscrizione mascherato |
| Chi prepara e verifica il dossier? | Se la piattaforma offre assistenza documentale o se la due diligence è a carico esclusivo del cedente |
| Quali sono i tempi realistici? | 1–3 settimane sotto 100.000 €, 2–5 settimane standard, 4–8 settimane sopra il milione |
| Cosa succede se l'acquirente si ritira? | Che la piattaforma riproponga il credito ad altri acquirenti senza costi aggiuntivi |
Come leggere i tre nomi in modo corretto
SiBonus, Girocredito e FederBonus sono piattaforme presenti e riconoscibili nel mercato secondario italiano, ciascuna con il proprio posizionamento tra i due modelli descritti. Il modo corretto di valutarle non è il giudizio reputazionale, ma la verifica pratica: richiedere una quotazione preliminare gratuita, confrontare le risposte, leggere le condizioni scritte e verificare la coerenza delle proposte con i range di mercato. Una piattaforma che quota fuori mercato in eccesso promette troppo rispetto a quanto poi liquida; una che quota fuori mercato in difetto lavora con margini che nessun cedente dovrebbe accettare senza confrontare altrove.
Domande frequenti
Qual è la migliore piattaforma per vendere un credito?
Non esiste una risposta unica: dipende dal taglio e dallo stato del dossier. Sui crediti piccoli con documentazione in ordine il marketplace puro è spesso il canale più rapido; sui portafogli oltre 500.000 € o con criticità documentali il servizio assistito rende di più. Il confronto tra due piattaforme con modelli diversi è la strategia che massimizza il risultato.
Le piattaforme chiedono anticipi?
Le piattaforme professionali no: le commissioni sono a successo, sul valore ceduto a transazione conclusa. Qualsiasi richiesta di anticipo va rifiutata, a prescindere dalla piattaforma che la formula.
Quanto costa utilizzare una piattaforma?
La struttura tipica prevede una commissione percentuale sul valore ceduto, incassata solo a successo. L'importo esatto va richiesto per iscritto prima di pubblicare il credito, insieme alla conferma che la quotazione indicata sia il netto per il cedente.
Posso pubblicare lo stesso credito su più piattaforme?
Sì, salvo vincoli di esclusiva che andrebbero comunque evitati o limitati nel tempo. La pubblicazione parallela su due canali aumenta il confronto tra offerte e, nei casi migliori, fa salire la quotazione di 2–4 punti.
Le piattaforme verificano i crediti prima di pubblicarli?
Dipende dal modello: nel servizio assistito la verifica documentale è parte del lavoro; nel marketplace puro la responsabilità del dossier resta al cedente. In entrambi i casi è interesse del cedente presentare documentazione completa: un credito ben documentato vale 2–4 punti in più.