Lo stock fermo delle banche: un attivo da smobilizzare
Negli anni 2020-2023 le banche italiane hanno acquistato volumi importanti di crediti edilizi, soprattutto Superbonus, per via degli accordi con imprese e clienti. Oggi quei crediti sono in gran parte ancora nei cassetti fiscali degli istituti: un attivo reale, ma con un vincolo — si usa solo in compensazione F24, al ritmo delle imposte che la banca paga.
Il risultato è noto: plafond di compensazione in larga parte saturi e stock di crediti che maturano quote annuali senza essere assorbiti. Ogni quota annuale non utilizzata è persa. Per questo, ad agosto 2026, la vendita del portafoglio sul mercato secondario è tornata un'opzione strategica per molti istituti.
Perché vendere conviene, in tre numeri
- Zero di ricavo se il credito resta fermo: la quota non usata si spegne, il valore contabile non produce liquidità.
- Liquidità immediata pari alla quotazione di mercato: 72-78% del nominale per i Superbonus standard, 80-88% per i crediti da cratere sismico.
- Governance semplificata: niente più calendari di compensazione, monitoraggi antifrode e relazioni su posizioni non core.
Come si vende un portafoglio istituzionale
La vendita di un portafoglio bancario non è la vendita di un credito singolo: è un'operazione strutturata, che il mercato professionale esegue in tranche.
| Fase | Attività | Tempi tipici |
|---|---|---|
| Mappatura | Censimento dei crediti per annualità, tipologia e stato amministrativo | 1 settimana |
| Due diligence campionaria | Verifica documentale su campione rappresentativo delle tranche | 2-3 settimane |
| Comfort Letter | Attestazione indipendente sulle annualità principali | 2-4 settimane |
| Matching | Selezione delle controparti con capienza verificata | 1-2 settimane |
| Esecuzione | Contratti con condizione sospensiva e trasferimento con pagamento contestuale | 1 settimana |
A chi si vende
Gli acquirenti dei portafogli bancari sono soggetti con capienza fiscale ampia e stabile: gruppi industriali, holding, grandi società di capitali. La caratteristica essenziale è la capacità di assorbire le quote annuali nei propri F24 entro le finestre residue — il criterio che guida il matching, più ancora del prezzo.
La vendita in tranche consente di incrociare le quote residue con le capienze delle controparti: una tranche con quote 2026 brevi va a chi ha capienza immediata, una con quote 2027-2028 va a chi può pianificare su più anni.
I vincoli da rispettare
- Governance interna: la vendita va inquadrata nelle policy di gestione attivi dell'istituto, con il coinvolgimento delle funzioni competenti.
- Tracciabilità: ogni trasferimento avviene sulla piattaforma dell'Agenzia delle Entrate, con le regole ordinarie.
- KYC antiriciclaggio: adeguata verifica delle controparti acquirenti, ex D.Lgs. 231/2007.
- Documentazione: i crediti bancari hanno di solito fascicoli ordinati — un vantaggio che sostiene la quotazione.
Il caso degli intermediari non bancari
Lo stesso processo vale per società cessionarie e altri intermediari con stock di crediti: la vendita del portafoglio sul secondario è un'opzione ordinaria per chiunque abbia accumulato crediti oltre la propria capacità di assorbimento.
Per queste realtà il vincolo principale è la qualità documentale dei crediti accumulati nel tempo: la mappatura iniziale è il passaggio che determina tutto il resto.
Domande frequenti
La banca può vendere i crediti edilizi? Sì: i crediti già maturati sono liberamente cedibili nel mercato secondario ex art. 121 comma 6-quater D.L. 34/2020. La vendita è un'operazione ordinaria di gestione degli attivi fiscali.
Quale sconto si applica ai portafogli bancari? Dipende da composizione (annualità, tipologie) e qualità documentale: le quotazioni di agosto 2026 sono il riferimento di partenza, con aggiustamenti legati alla profondità delle quote residue.
In quanto tempo si vende un portafoglio? Il processo completo richiede 4-8 settimane per la prima tranche, meno per le successive, che beneficiano della due diligence già impostata.
La vendita è riservata? Sì: le operazioni istituzionali vengono condotte con riservatezza contrattuale, senza esposizione pubblica delle posizioni.